SIAMO...

…un’associazione italiana senza scopo di lucro che nasce dal sogno di un gruppo di persone di poter fare la loro piccola parte nel mondo.

Il mondo è un posto meraviglioso se visto con gli occhi dei bambini e noi cerchiamo di usare lo stesso sguardo di speranza

che l’agire con il cuore ci restituisce.

Ci siamo attivati privatamente per portare sostegno concreto ai rifugiati in Siria , Turchia, Giordania,  Iraq, Romania, Grecia, Balcani e altrove.

Con attenzione principalmente all’infanzia e alla fanciullezza dimenticata e oppressa.

Nessuno di noi è un cooperante professionista e agiamo gratuitamente nel tempo libero, solo il presidente è stato da poco assorbito nell’amministrazione e percepisce un compenso da amministrazione.

La nostra attività è totalmente autofinanziata ed ogni piccolo progetto, contributo e successo riempie più noi di quanto noi possiamo aver donato.

Crescere e trasformare il dolore in azione è la nostra forza.

Le nostre Sfide attuali: Sicurezza del cibo, cure mediche e riparo dal freddo.

 La sicurezza alimentare rimane una delle più grandi necessità dei profughi siriani che vivono ai confini della loro terra. Il sostegno alla popolazione fuori dai campi ufficiali  resta un compito estremamente urgente e difficile da affrontare. Durante gli ultimi sei anni SSCH ha costantemente incontrato i bambini che vivono in condizioni molto dure e che diventano peggiori anno dopo anno.

Il nostro obiettivo è quello di fornire ai bambini siriani sicurezza alimentare e acqua, cure mediche e riparo dal freddo.
A cui abbiamo aggiunto nel 2019 una piccola tenda scuola e due progetti di sostegno a distanza: per gli orfani del campo e per le famiglie che vivono in miseria sul confine Turco Siriano.

Ci rechiamo personalmente sul posto per distribuire cibo, coperte, abiti e cure mediche. Un medico ci accompagna sempre.

Le nostre Sfide future

Proseguire con i progetti nei campi profughi siriani in Siria, Turchia e Iraq. Proseguire la collaborazione con l’associazione Parada di Bucarest che ci vede impegnati nel sostegno di un’unità mobile di sostegno ai bambini che vivono nelle fogne.

Gettare semi di speranza dove l’odio sembra aver vinto.