GIORDANIA

In Giordania, secondo i più recenti dati disponibili dell’UNHCR (settembre 2016), sono  655.831 rifugiati siriani e rappresentano il 7 % della popolazione nazionale.

La Giordania ospita il secondo numero più alto di rifugiati per 1.000 abitanti del mondo e rappresenta il sesto Paese che ospita rifugiati nel mondo. Il 93% dei siriani sta vivendo al di fuori dei campi e al di sotto della soglia di povertà. Il distretto di Mafra ospita uno dei più grandi campi profughi del mondo, il campo Zaatari, dove vivono quasi 80.000 persone. Tutti gli sforzi umanitari internazionali si concentrano sul cosiddetto campo di 5
stelle di Zaatari, senza prestare attenzione alle persone fuori dal campo.

 

IL NOSTRO IMPEGNO si focalizza proprio in questi campi spontanei, dove le persone vivono senza cibo, bevendo acqua sporca, senza avere accesso ai servizi igienici e sanitari. In concreto, portiamo beni di prima necessità che acquistiamo in loco e beni come coperte, sacchi nanna e giubbini nella stagione invernale, ma ci occupiamo anche di portare materiale scolastico, data presenza di alcune scuole nelle zone abitate dai rifugiati.

La presenza di un medico nelle nostre missioni è essenziale per debellare infezioni dovute all’acqua sporca, malattie della pelle, singolo casi di diversa entità o malattie che da noi sono facilmente curabili, come l’influenza, che in un campo profugo possono trasformarsi in letali.

MISSIONI e DISTRIBUZIONI

Missione Giugno 2017 – Giordania

Nel caldo Maggio 2017, abbiamo potuto portare aiuti umanitari in Giordania nei campi profughi di Al Mafraq, nella periferia di Amman e infine a Zaatari. Sono state contate in totale 191 famiglie che versano in condizione di povertà e disagio. Questa volta con noi sono venuti il dottor Andolina che da anni fa il volontario [...]

Missione Agosto 2016 – Giordania – Distribuzione materiale scolastico

Quanto è bella la normalità! Svegliarsi la mattina, abbracciare mamma e papà, essere rimproverati perché si è in ritardo e andare a scuola. Ecco andare a scuola. Quei fortunati che ancora possono abbracciare la loro mamma e il loro papà hanno dovuto rinunciare ad essa per diversi anni: quale genitore manderebbe il figlio in una […]