Exemple

MOHAMMED

Mohammed è un ragazzino siriano di circa 11 anni scappato dalla Siria in guerra con la numerosa famiglia (composta dai genitori, 2 fratellini e 2 sorelline, più un
altro fratellino appena nato), viveva in territorio turco, lungo il confine turcosiriano, in una tenda, in un campo profughi spontaneo e non istituzionale (quindi
escluso da aiuti da parte del governo turco e delle associazioni di volontariato che operano a favore dei profughi), dislocato molto lontano dai centri abitati.
Conosciuto dalla SSh, in occasione prima missione ad ottobre 2014, era gravemente malato: la sua malattia, diagnosticata da Federica, medico italiano
sceso in quella missione con Arianna Martini, pur essendo gravissima risultava curabile, ma purtroppo la sua famiglia non poteva provvedere. Federica
gli ha subito procurato di tasca propria le medicine necessarie per il primo mese e così facendo gli ha salvato la vita, perché senza il suo intervento era
irrimediabilmente destinato ad una morte velocissima.


Appena rientrati in Italia la SSCh si è attivata con una raccolta fondi in modo che nel novembre 2014, durante la seconda missione di SSCh, gli si potessero portare
altre medicine e prolungare il trattamento. Ritornati a febbraio 2015, nel corso della terza nostra missione, la malattia non era stata debellata e il suo stato di salute era sempre più compromesso. Grazie alla sezione di IOM (the International Organization on Migration) in Turchia la SSCh è riuscita a fargli fare degli accertamenti presso la struttura ospedaliera più vicina. A seguito degli accertamenti medici, gli sono stati diagnosticati grossi problemi ai reni e al fegato, e la necessità assoluta di cure appropriate e di vivere in un ambiente salubre.
Nell’Aprile 2016 la SSCh è riuscita a portare Mohammed in Italia, a Padova, per sottoporsi ad un intervento e per essere assistito nelle cure mediche di cui
necessita.
Ad oggi è a Padova con suo padre ed è in attesa di trapianto e la  famiglia si è riunita a padre e figlio nel 2018.

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