Exemple

La situazione 

La Turchia ospita il maggior numero di rifugiati siriani che sono fuggiti dal loro paese dall’inizio del conflitto.  Concordando con UNHCR, 3.654.173 milioni (di rifugiati) sono registrati dal governo turco, mentre un numero incalcolabile di persone vive in campi profughi spontanei diffusi nel paese. La regione di Adana ospita uno di questi campi nell’area di Tuzla, dove SSCH è operativa dal 2013. In quell’area circa 500 famiglie vivono con più di mille bambini che soffrono per malnutrizione e infezioni dovute all’acqua sporca. Le condizioni igieniche sono terribili e questo rende più facile per i virus, i batteri e altre forme di malattie diffondersi nel campo.

Le persone che vivono in quell’area lavorano nei campi agricoli dalle 7 del mattino fino alle 5 del pomeriggio per poco più di 2 euro al giorno, non sufficienti per mangiare tutti i giorni e con i quali acquistano gli stessi prodotti che coltivano. Il lavoro dei bambini è la normalità da quando è l’unica forma di approvvigionamento di cibo che possono avere, e per questa ragione non possono inserirsi nel sistema educativo. Inoltre il campo è situato lontano dalla città (più di un’ora di auto), il che significa che non possono avere accesso a nessun servizio o assistenza di base.

Dal 2013 SSCH fornisce pacchi di cibo, latte in polvere quando necessario, coperte e vestiti pesanti per l’inverno e assistenza medica. La situazione sta peggiorando, specialmente per quanto riguarda l’educazione e la malnutrizione.

Ma volevamo fare qualcosa di cuore, una piccola oasi di colore… qualcosa che curi l’anima…

Obiettivi e durata 

L’obiettivo dell’associazione è quello di provvedere a quei servizi educativi ai quali i bambini non possono avere accesso organizzando una Tenda Scuola nel campo profughi. Dal momento che la maggior parte di essi è completamente analfabeta, le lezioni copriranno tutti gli aspetti dell’educazione di base, insegnando loro come scrivere, fare di conto e leggere. Oltre a questo, SSCH vorrebbe mantenere la lotta contro la malnutrizione. Abbiamo registrato 4 casi specifici e molto gravi a rischio di morte: 3 neonati e una bambina di tre anni. Uno dei neonati è paralizzato e nutrito artificialmente. Inoltre, l’associazione vorrebbe prendersi cura dei circa 100 orfani registrati, che sono i più vulnerabili. L’area dove è situato il campo non è una zona sicura: quando i bambini vanno a lavorare nei campi agricoli, affrontano la violenza e talvolta il rapimento; i più a rischio sono questi orfani perché non sono protetti dagli adulti. SSCH vuole fornire cibo sufficiente così che loro non siano obbligati a lavorare in quei campi. Quegli orfani sono 110 e sono stati suddivisi in 26 nuclei, rispettando il fatto che sono fratelli. Nel settembre 2019 abbiamo iniziato con loro un “sostegno a distanza” coinvolgendo famiglie italiane che li sostengono mensilmente fornendo cibo di base. Questo ammonta a 40 o 50 euro per gruppo di fratelli orfani. Questo tipo di aiuto non è sufficiente. Abbiamo calcolato che per essere di supporto in maniera efficace, andrebbe spesa una cifra di 110 euro per ogni gruppo di bambini, dal momento che la maggior parte di loro soffrono di malnutrizione e di problemi patologici. Il progetto è pensato per i prossimi due anni con resoconti periodici rispetto alla situazione.

 

Monitoraggio 

I nostri volontari viaggiano in Turchia tutti i mesi. Il monitoraggio viene fatto attraverso relazioni scritte e fotografie in collaborazione con i coordinatori locali del campo e l’insegnante della scuola.

 

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Exemple

Ringraziamo tutti quanti ci hanno sostenuto,  insieme al Comitato Mahmud abbiamo consegnato  a Jafra Foundation 2.109$ con cui sono stati acquistati e consegnati 54 pacchi alimentari a 54 famiglie con 3 o più figli che vivono nella città di ‪Yarmouk‬ dove le condizioni di sopravvivenza sono estreme.
Jafra received the amount of 2,109$. Jafra used the amount to purchase 54 food baskets for 54 families who have 3 or more the children.

 

 

 

 

GRAZIE VERAMENTE DI CUORE a VOI, CHE AVETE RESO POSSIBILE TUTTO QUESTO!

 

 

 

 

 

SUPPORTA questa Raccolta fondi a sostegno di ‪‎JafraFoundation‬ per acquistare CIBO E BENI DI PRIMA NECESSITA’ che Jafra porterà a ‪#‎Yarmouk‬, questo inferno dove la gente a malapena SOPRAVVIVE, i bambini qui MUOIONO di fame, sete, malattia e terrore. Aiutaci a Sostenerli!!! Anche 10€ fanno la differenza. Grazie
La battaglia nella battaglia: #Yarmouk , il campo profughi dimenticato.

È strana la vita di un campo profughi. Nasce con delle tende, come il bivacco di un giorno. E piano piano, cambia. Le tende diventano baracche, le baracche diventano cubi di cemento. Le famiglie crescono, i figli si sposano e generano altri figli, che su quel cubo di cemento costruiscono un altro piano e un altro ancora. Case, alla fin fine. E continui a chiamarli profughi, anche se è chiaro ormai – in particolare dopo gli Accordi di Oslo della fine degli anni Novanta, che la Palestina non la rivedranno più. Un tempo a #Yarmouk c’erano ospedali, e 28 scuole. Oggi tutti chiusi. Elettricità e acqua corrente mancano da mesi.Il campo profughi di #Yarmouk è stato creato nel 1957 dalle autorità siriane a pochi chilometri da Damasco per accogliere i palestinesi costretti ad abbandonare le proprie case durante la prima guerra israelo-palestinese del 1948-1949. Con una gestione combinata del Ministero degli Affari Sociali siriano e l’Unwra (Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione creata per dare assistenza umanitaria dei rifugiati palestinesi nel 1949) in pochi anni il campo si è trasformato in uno dei più grandi campi profughi palestinesi del Medio Oriente, nonché il sobborgo più popoloso di Damasco e, nel tempo, al suo interno hanno trovato “casa” oltre 150.000 profughi.Attualmente ne sono rimasti sono 18.000, (gli altri morti o fuggiti) di cui 3.500 bambini secondo le fonti dell’‪#‎UNWRA‬, che nelle ultime settimane sono stati testimoni non solo delle atrocità compiute dallo Stato Islamico, ma anche colpiti dal taglio degli approvvigionamenti di acqua e cibo effettuato da mesi dal governo sirianoi.La situazione è terribilmente critica poiché la popolazione civile è intrappolata all’interno del campo assediato da una parte dai miliziani del “Califfato”, che combatte per arrivare a Damasco, e dall’altra i ribelli siriani raggruppati nell’Esercito Siriano Libero, le fazioni palestinesi e il governo di Damasco stesso. Non c’è più cibo, né acqua né cure mediche da mesi!Noi di ‪#‎SupportSyrianchildren‬ e di ‪#‎ComitatoMahmud‬abbiamo deciso di aiutare le persone intrappolate in questo inferno, appoggiandoci alla ONG locale ‪#‎Jafra‬ Foundation che che ancora riesce ad entrare. Siamo in costante contatto con loro, alcuni vivono a #Yarmouk e ci riferiscono che la situazione è al limite della sopportazione umana. Tramite loro porteremo medicine, cibo e acqua. Vi chiediamo una donazione, un aiuto che seppur minimo contribuirà ad alleviare le sofferenze di questi esseri umani, affinchè le persone che ancora sopravvivono a Yarmouk non siano solo vittime, di guerra, fame, politica e solitudine.
SUPPORTA questa Raccolta fondi a sostegno di #JafraFoundation per acquistare CIBO E BENI DI PRIMA NECESSITA’ che Jafra porterà a #Yarmouk, questo infernodove la gente a malapena SOPRAVVIVE, i bambini qui MUOIONO di fame, sete, malattia e terrore. Aiutaci a Sostenerli!!! Anche 10€ fanno la differenza. Grazie
http://www.supportsyrianchildren.org/
This is a fundraising to support Jafra foundation , to buy FOOD AND RELIEF GOODS for bringing to Yarmouk, near Damasco in Syria;here are trapped 30.000 Palestinian people , which 3.500 ARE CHILDREN!!!
Jafra foundation is one of the few ONG which can still have access to this hell to help people to SURVIVE, here people DIE of hunger,thirst,disease and terror.
Help us to Support THEM !!!!
Thank you.

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Queste foto si riferiscono ad un gruppo di bambini orfani che vivono nella tendopoli di Atma, uno dei più grandi campi profughi presenti in territorio siriano lungo il confine turco, nella regione di Idlib.

Atma era un campo di olivi sotto i quali la gente che scappava dalla regione di Idlib trovava rifugio. Oggi conta almeno 14.000 rifugiati, di cui 4.000 circa bambini. Non ci sono associazioni internazionali ma tutto si basa sul volontariato. Non c’è una vera cucina da campo ma solo una piccola tenda adibita a cucina che riesce a provvedere ad un solo pasto caldo al giorno; non c’è un ospedale,ma solo una tenda infermeria; non c’è acqua corrente ma il servizio idrico è gestito con cisterne con le quali ogni famiglia riempie la sua tanica; ci sono 4 servizi igenici in tutto il campo; non c’è energia elettrica.

 

Alcuni di questi bambini sono completamente soli, altri più fortunati hanno ancora qualche parente che cerca di prendersi cura di loro, con estrema difficoltà. Ci ha raccontato di loro un nostro contatto fidato: sono stati raccolti che vivevano per strada nei villaggi intorno da un ragazzo dal cuore grande grande, che li ha riuniti in questo gruppo e portati al campo profughi, in questo modo possono ricevere sostegnoaiuto e protezione.

Il gruppo di cui vi parliamo è composto da 70 bambini e bambine di età varie che vivono in condizioni di estrema precarietà: caldo torrido, senza affetto, senza cibo, con chissà quali traumi dovuti alla violenza vissuta e alla miseria.

Il progetto di Support Syrian Children inizia a giugno 2015 con quanto raccolto a Verdellino (Bergamo) durante la lotteria organizzata da Licia: i proventi da questo evento sono stati subito destinati all’acquisto di farina per fare pane per tutti loro, in quantità sufficiente per alcune settimane.

Ora con cadenza settimanale, vengono distribuiti generi alimentari sufficienti per tutti i bambini, diversi a seconda delle disponibilità a reperire il materiale e alle esigenze che emergono. Le distribuzioni sono documentate (per lo più da immagini fotografiche) e le spese sostenute per gli acquisti sono rendicontate.

Il progetto è realizzato grazie alla continua generosità dei sostenitori, grazie a ogni singolo piccolo contributo e donazione raccolto. Ricordiamo che l’organizzazione non trattiene per sé alcuna parte delle donazioni che percepisce.

Per poter contribuire al sostentamento di questi bambini, per farli crescere almeno senza soffrire la fame e non abbandonati, nella speranza forse ingenua che la loro situazione di estrema precarietà si possa risolvere o possa evolvere al meglio, si può fare un versamento specificando la causale ‘Progetto orfani Atma‘: qui le coordinate per farlo.

 

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Daraa è un città situata nel sud della Siria, al confine con la Giordania, teatro fin dal 2011 di sanguinosi scontri e devastazioni tra la popolazione civile.  Gli organismi internazionali faticano a tenere il conto delle vittime civili e dei profughi sfollati, ma soprattutto dei bambini, vittime inermi della follia altrui.

Qui a Daraa, tra macerie e distruzione, The Son of War for Children – London , charity londinese, ha individuato una struttura adibita a scuola, con un ampio salone, una stanza per preparare il pranzo, un giardinetto protetto dagli alberi dove giocare.

In questa scuola trovano ricovero 40 bimbi , di età compresa tra 4 e 6 anni, orfani di un genitore oppure di entrambi.

Qui questi bimbi orfani possono fare attività pre-scolastiche e ricreative in un ambiente sicuro e protetto, ricevono un pasto sicuro ogni giorno, 5 giorni alla settimana, dalle 8 alle 14.

In questo ambiente sano e sicuro possono trovare un centro di accoglienza, rivivere il calore di una famiglia, superare i traumi che la guerra sta loro infliggendo, possono ricevere gli strumenti indispensabili per poter un giorno contribuire a cambiare in pace le sorti del loro paese.

Obiettivo del progetto

Aiutare The Son of War for Children – London, titolare e responsabile del progetto, a sostenere questa scuola in modo continuativo, contribuendo alle spese mensili, per l’affitto, gli stipendi delle due insegnanti e della tata, la mensa e il necessario per le attività scolastiche e ricreative.

Ricordiamo che l’educazione, oltre ad essere un diritto fondamentale, è soprattutto lo strumento più concreto per cambiare la realtà in modo non violento nei paesi in guerra.

Vuoi regalare anche tu a questi bambini l’opportunità di vivere un quotidiano fatto di affettoattenzionicureemozioni positive lontani da battaglie, sangue, lutti, armi, bombe sulle case e sugli ospedali?

Cosa fare

Sostenici con donazioni libere, di qualsiasi importo, con causale ‘Casa di Daraa‘: ogni contributo a questo nome sarà destinato al sostentamento di questa piccola preziosa scuola.

Puoi trovare qui le coordinate e le istruzioni per farlo comodamente e in sicurezza.

Grazie infinite!

La piccola scuola di Daraa e i piccoli suoi ospiti vi ringraziano perché renderai possibile il loro sogno!

Per ottenere maggiori informazioni scrivi a info@supportandsustainchildren.org

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