Gli interventi di SSCh si sviluppano in Medio Oriente e Africa subsahariana e sono accomunati da un metodo basato su prossimità, responsabilità, trasparenza e sostenibilità. L’approccio è umanitario, centrato sull’autodeterminazione della persona con azioni radicate nel territorio, capaci di cambiare traiettorie di vita.
Siria

La guerra civile siriana, iniziata il 15 marzo 2011, ha costretto milioni di persone ad abbandonare le proprie case. Oggi oltre 6,8 milioni di siriani vivono come rifugiati nei Paesi limitrofi e circa 6,7 milioni sono sfollati all’interno del Paese, spesso in condizioni di estrema vulnerabilità e con accesso limitato a servizi essenziali e assistenza umanitaria.
Progetti attivi
Turchia

La Turchia è il Paese che ospita il maggior numero di rifugiati siriani al mondo, con circa 3 milioni di persone registrate sotto protezione temporanea. Solo una piccola parte vive nei campi ufficiali, sostenuti dalle autorità turche con il supporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), mentre la grande maggioranza è dispersa nelle città e nelle comunità ospitanti, spesso in condizioni di precarietà e con accesso limitato ai servizi essenziali. Le situazioni più vulnerabili restano quelle delle famiglie che vivono fuori dai sistemi formali di accoglienza.
SSCh opera ormai dal 2013 in uno dei campi spontanei sorto lungo il confine turco-siriano, dove le condizioni di vita sono inimmaginabili e non vi è alcun tipo di assistenza umanitaria. SSCh è l’unica realtà che si prende carico di questi luoghi ‘invisibili’ entrando e operando direttamente sul posto.
Progetti attivi nel campo profughi spontaneo
SSCh si fa carico quotidianamente delle enormi difficoltà di chi vive nel campo in condizioni drammatiche. In questo contesto le emergenze sono innumerevoli e tutte prioritarie. Sono necessarie risorse dedicate e una gestione attenta di ogni singolo aiuto al fine di garantire ai rifugiati – e ai bambini in particolare – condizioni di vita dignitosi.
Per ottenere questo obiettivo e garantirne la continuità sono attivi progetti che interessano diverse aree di intervento: dalle forniture alimentari, alle cure mediche, alla presa in carico di casi di malnutrizione e di fragilità, all’istruzione, al reperimento di beni di prima necessità e ogni altra emergenza che si presenti nel tempo.
Madagascar

Madaproject, una goccia alla volta
Nel sud del Madagascar, nella regione di Toliara – una delle aree più aride e vulnerabili dell’isola – le comunità di Andojy, Ankororoka, Betsinefo e Befoly – circa 2.000 persone di cui oltre 600 bambini – vivono da anni una crisi idrica cronica, aggravata dal cambiamento climatico e dall’isolamento geografico.
Qui l’acqua potabile è scarsa, i pozzi spesso inutilizzabili e le famiglie dipendono da rifornimenti esterni per soddisfare i bisogni più essenziali.
Il MadaProject – Una goccia alla volta nasce per garantire un accesso sicuro e duraturo all’acqua, migliorare la salute e la nutrizione, e rafforzare l’autonomia delle comunità locali.
Gli interventi di emergenza (rifornimenti idrici e supporto sanitario) sono sempre accompagnati da percorsi di formazione, cantieri-scuola e studi di fattibilità per individuare soluzioni sostenibili.
Con il supporto del partner locale FALIFALY e dell’expertise di medici, esperti in agroecologia e tecniche di water harvesting, il progetto promuove un percorso di empowerment comunitario fondato sulla partecipazione attiva e la crescita delle competenze locali.
Tutte le azioni implementate si basano sulla formazione continua e sul capacity building dei beneficiari coinvolti, e sull’empowerment di referenti locali che diventano le nostre antenne sul territorio: figure chiave che garantiscono continuità, ascolto e radicamento del progetto nel tempo.
Azioni del progetto:
Gaza

Gaza, un aiuto ora
In risposta all’emergenza umanitaria a Gaza, ci stiamo impegnando a fornire aiuti vitali nonostante le difficoltà di comunicazione e i rischi. Con il nostro team in loco, ogni settimana distribuiamo pacchi alimentari e prepariamo pasti nutrienti per i bambini, cercando di garantire anche verdure fresche. Per affrontare la scarsità d’acqua, un camion cisterna porta acqua in quattro punti diversi della Striscia. Inoltre, consegniamo tende a chi vive per strada, offrendo riparo e dignità.
Fino a che conflitto ed emergenza non saranno finiti, noi ci saremo.


